LE PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE NELLE EMERGENZE
Abstract della relazione fatta dalla Dr.ssa Evita Tomasella in occasione del Convegno:
ATTO TERRORISTICO: DALLO SCENARIO AL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ( Bergamo, 30 marzo- 2 aprile 2005 )
Con questa relazione si è voluto mettere in risalto quali possono essere le reazioni individuali e collettive in fase di stress acuto ( in seguito ad un evento critico quale può essere un atto terroristico) e quali sono i modelli di intervento psico- sociale volti a contenere, stabilizzare, normalizzare le risposte.
Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che un intervento psico- sociale precoce può avere un effetto preventivo sullo sviluppo a lungo termine di problemi psicologici.
Ogni piano di emergenza dovrebbe prevedere inoltre una risposta psico- sociale coordinata con un supporto immediato alla comunità nella cura delle persone coinvolte, e servizi successivi di valutazione e trattamento dei problemi di salute mentale.
In seguito ad un evento traumatico, di qualsiasi natura esso sia, possono aversi numerose risposte sia fisiche, che comportamentali ed emozionali. In una prima fase le risposte sono risposte normali di persone normali ad un evento che normale non è, e in quanto tali non vanno patologizzate.
Vittime dell'evento non sono solo le persone che l'hanno subìto direttamente, ma possono anche essere vittime tutte le persone che sono state per vari motivi esposte ad esso ( per es: i sopravvissuti, le famiglie, i soccorritori).
La natura e il grado della risposta acuta può dipendere da vari fattori: per es. : la natura dell'evento e la sua vicinanza, il livello di preavviso, la forza dell'Io, il livello di stress nella propria vita, la natura e grado del sostegno sociale.
Per quanto riguarda la Comunità è fondamentale la presenza di una sub- cultura dell'emergenza e del rischio ed il livello di preparazione della Comunità stessa rispetto alle possibili emergenze.
L'intervento psico- sociale è un intervento di tipo multidisciplinare, che deve essere progettato a priori.
Il ruolo dello Psicologo, come specialista che tutela l'aspetto umano e relazionale nelle situazioni di trauma, comprende sia interventi di tipo formativo- informativo precedenti a qualsiasi emergenza, che momenti successivi all'emergenza, di supporto, valutazione e trattamento sia delle vittime dirette che di quelle indirette.
Sono stati presentati brevemente alcuni tra i principali strumenti quali ad esempio CISM, Personal Service, EMDR, ATSM.
Una particolare attenzione va data alle problematiche psicologiche dei soccorritori, in questo caso Infermieri Professionali, e alle risposte emozionali e comportamentali possibili se si è sistematicamente esposti ad eventi critici.
Tali risposte vanno riconosciute e rielaborate per garantire una tutela della salute mentale degli operatori, del loro benessere personale e professionale oltre che per prevenire possibili fenomeni di burn-out.
In una situazione fortemente destrutturata come quella dell'emergenza è molto importante che gli operatori sappiano esattamente cosa fare e cosa dire.
Sul piano della relazione e della comunicazione è importante sapere che:
- non si può non comunicare
- si può comunicare in modo altamente efficace attraverso le cosiddette "azioni parlanti" (mi prendo cura di te e dei tuoi bisogni: di sicurezza, di contatto, di assistenza).
deve essere precisa e rinforzare il senso di controllo, di auto- efficacia, di sicurezza
deve dare un senso di prospettiva e chiusura dell'evento.
deve aiutare a contenere le emozioni, a sfumarle.
Principali links sull'argomento:
www.istss.org
www.estss.org
www.aaets.org
www.apa.org
www.emdritalia.it
Dr.ssa Evita Tomasella
Psicologo- Psicoterapeuta
Azienda Ospedale di Lecco